Emotions · Wine

Spring and Chablis

It is, finally, the first sunny Saturday in May. I breath deeply. The air starts to feel warm again and I walk throught my city’s streets determined to go up there, to that place that is one of my heart’s. I really like Spring. I keep on walking, climbing the little stairs: they’re so many, it seems they’re neverending! Once on top, I inhale deeply: frankly, to catch my breath rather then to smell the air this time. I can’t believe I was so off my game! I like this place: it is calm and peaceful, just what I need after such a hectic working week. It allows me to relax and unwind and…. and what’s this lovely smell?! Just right next to me there’s a beautiful lilium garden: this immediately takes back a childhood memory of a school recital in which every kid was assigned the role of flower, and I was the lily. I love those delicate, white flowers, with their elegant umbrella shape and their unmistakable scent.

I’ve been working in the wine business for some years now. It started slow, but then it became a real passion that led me to wanting to know more and more, to studying and being informed. It’s a continuosly evolving world, in which you always learn something new: about wine, vines, production areas, producers…

I’ve learnt, as an example, that each wine is an expression of its terroir, which is not only the territory or the soil on which a vine grows, but it is a wider concept that includes the comunities living in a certain area, their distinctive culture and local traditions. All of this, concentrated in a bottle… 0.75l, mainly!

While I was making mine all what I learnt in the time, I realized that I was honeing what I defined as my “winey soul”. The more I was getting to know about wines, their tastes, soils, definitions, the more I was spontaneusly comparing them to many different aspects of life: people, situations, feelings, emotions, character traits.

That is: while I was up there and the air smelled of lilium and childhood, my thoughts went straight to that Chablis I drank at some friend’s place, not long ago. And I’d really love to have a glass of it right now.

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Wine of the day: 

Chablis Saint Martin Domain Laroche 2015

Clear lemon color; clean on the nose with fruity aromas and white flowers; dry on the palate, medium + acidity, with white flowers and minerality; 

100% Chardonnay, I find it a very good expression of its variety
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È un sabato di maggio, il primo finalmente di sole. Respiro a fondo l’aria che inizia a farsi calda e passeggio per le vie della città decisa ad arrivare fin lassù, ad uno dei luoghi del mio cuore. Che bella, la primavera. Continuo a camminare, salgo le scalette (ma quante sono?! Non finiscono mai!) e una volta in cima respiro di nuovo a fondo, forse più per prendere fiato che per annusare davvero i profumi che mi circondano. Sono davvero fuori allenamento! Mi piace venire qui: c’è pace, tranquillità, esattamente ciò di cui ho bisogno dopo una settimana di lavoro intensa come questa. Mi permette di staccare la testa dai pensieri e… e questo profumo? Mi volto. Di fianco a me, un giardino di gigli: mi torna subito alla mente la recita scolastica dell’asilo, quella in cui ad ogni bambino era stato assegnato un fiore ed io ero proprio il giglio. Adoro questi fiori bianchi e delicati, con quell’elegante forma ad ombrello ed il loro profumo inconfondibile.
Da qualche anno lavoro nel mondo del vino. È una fiamma che si é accesa lentamente, fino a quando è diventata una vera e propria passione che mi ha portata a leggere, studiare, informarmi. È un universo vastissimo e in continuo cambiamento, in cui non si finisce mai di imparare e di scoprire cose nuove: vini, vitigni, zone di produzione, produttori…

Ho imparato, ad esempio, che il vino è espressione del suo terroir, che non è solamente il territorio o il terreno su cui un certo vitigno cresce, ma un concetto molto più ampio all’interno del quale rientrano anche le comunità che abitano una certa zona, la loro cultura distintiva e le tradizioni locali. Tutto questo, in una bottiglia… da 0.75l, per la maggior parte!
Mentre facevo miei molti di questi concetti nuovi, mi rendevo conto che stavo affinando (tanto per stare in tema) quella che ho definito la mia “winey soul”. Più conosco i vini, ne assaporo i gusti, ne annuso i terreni, più mi viene spontaneo paragonare tutto questo ai più disparati aspetti della vita: situazioni, sentimenti, persone, tratti caratteriali.

Ecco: mentre mi trovavo lassù e l’aria profumava di gigli e di ricordi d’infanzia, il mio pensiero è volato a quello Chablis che ho bevuto non molto tempo fa a casa di amici. E ne vorrei davvero un bicchiere ora.

 

 

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