Emotions · Wine

Mom in a glass

Sunday it was “mother’s day” here and, just like every year, we spent it together and, just like every year, she was moved almost to tears when I arrived at her place with a flower bouquet for her. And, I mean: isn’t it just like the bare minimum?? I’m not a mother and I believe I can’t even understand what this means; the stories she tells, or those of my girlfriends who already have kids, let me grasp something, but being one is a completely different story.

Our relationship has grown and evolved with time, also thanks to the – physical – distance that separated us for a few years when I was living abroad. Those years were crucial in giving ourselves a completely new balance: not only as mother and daughter, but as two adult women able to talk, to open up and to listen to each other, capable of understanding and criticism as well.

This evening I was on a tasting for work and, among the many wines we tasted, one in particular reminded me of her: a single grape Primitivo, velvety, warm, persistent and softly tannic. It’s a perfect description of her: warm, welcoming, persistent in her presence, severe at times, but with a hint of sweetness.

As of today, whenever I’ll drink that wine again it will be like having mom in the glass… surely reminding me to drink responsibly!

.

.

.

Wine of the day:

Sasseo 2015, Masseria Altemura

Ruby red colori; blackberry and blueberry on the nose; medium bodied, elegant tannins, with herbal notes and red fruits on the palate, long finish.

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Domenica era la festa della mamma e, come ogni anno, l’abbiamo trascorsa assieme e, esattamente come ogni anno, si è emozionata quasi fino alle lacrime quando mi sono presentata a casa con un mazzo di fiori per lei. Che poi, dico: un mazzo di fiori è davvero il minimo sindacale per tua madre! Io non sono mamma e credo di non poter minimamente capire che cosa si provi; i suoi racconti o quelli delle amiche che hanno la fortuna di esserlo già mi lasciano intuire qualcosa, ma viverlo è sicuramente tutta un’altra storia. 

Il nostro è un legame che è cresciuto e si è consolidato nel tempo, in parte anche grazie alla distanza – fisica – che ci ha separate per alcuni anni quando io vivevo all’estero. Quegli anni sono stati decisivi nel darci un equilibrio totalmente nuovo: non più solo come madre e figlia, ma finalmente anche come due donne adulte capaci di ascoltarsi, di aprirsi l’una con l’altra, di capirsi e di criticarsi se necessario.

Questa sera, per lavoro, mi trovavo ad una degustazione e, fra i molto vini che abbiamo assaggiato, uno, in particolare, mi ha fatto pensare a lei: un Primitivo in purezza vellutato, caldo e persistente; tannico, ma con dolcezza. Lei è esattamente così: calda, accogliente, persistete nella sua presenza; a volte dura, ma con dolcezza.

Da oggi, ogni volta che berrò quel vino sarà come avere un po’ di mamma nel bicchiere… probabilmente quella che mi ricorda sempre di bere con moderazione!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s